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La sindrome del tunnel carpale (STC)

  • Immagine del redattore: Emanuele Romiti
    Emanuele Romiti
  • 18 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 9 mag

La sindrome del tunnel carpale (STC) è una delle neuropatie periferiche più comuni e rappresenta una condizione invalidante che colpisce milioni di persone ogni anno.

Si tratta di una compressone del nervo mediano al suo passaggio attraverso il tunnel carpale, un canale situato nel polso delimitato anteriormente dal legamento trasverso del carpo e posteriormente dalle ossa carpali. Questa compressione altera la funzionalità del nervo generando dolore, formicolio e perdita della forza alla mano.

Altri sintomi possono essere difficoltà a stringere il pugno con le dita, afferrare piccoli oggetti o eseguire delle semplici attività manuali.

La compressione del nervo mediano può derivare da molteplici cause che spesso sono di natura multifattoriale.

Tra i principali fattori scatenanti troviamo:


  • Movimenti ripetitivi del polso, come la digitazione prolungata o l’uso di strumenti vibranti;

  • Infiammazioni tendinee, in particolare la tenosinovite dei flessori;

  • Ritenzione idrica, frequente in gravidanza o in condizioni come ipotiroidismo e insufficienza renale;

  • Malattie sistemiche, tra cui diabete e artrite reumatoide;

  • Traumi o fratture del polso, che alterano la biomeccanica articolare.

 

La sindrome del tunnel carpale è la neuropatia da intrappolamento più frequente, con una prevalenza compresa tra il 3% e il 6% nella popolazione generale. È più comune nelle donne (rapporto 3:1) e colpisce soprattutto la fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni. Nel 50% dei casi può interessare entrambe le mani.

 

La STC presenta una serie di sintomi come:


  • Formicolio e intorpidimento delle prime tre dita della mano (pollice, indice e medio);

  • Dolore irradiato al polso e all’avambraccio;

  • Debolezza nella presa o difficoltà a compiere gesti fini;

  • Peggioramento notturno dei disturbi.

 

tunnel carpale - Emanuele Romiti

La diagnosi si basa sull’anamnesi clinica e, soprattutto, sull’elettromiografia (EMG) che è l’esame fondamentale per confermare la diagnosi e valutare l’entità del danno nervoso.

 

Il trattamento della sindrome del tunnel carpale può variare in base alla gravità e allo stadio della patologia.

In particolare:


  • Fasi iniziali: viene suggerito l’utilizzo di tutori notturni, correzione ergonomica e farmaci antinfiammatori ed eventualmente infiltrazioni locali di corticosteroidi per sintomi refrettari;

  • Fasi avanzate o resistenti: si può ricorrere alla chirurgia decompressiva che prevede la sezione del legamento trasverso del carpo per liberare il nervo mediano.

 

Tuttavia, in molti casi, l’integrazione di un trattamento osteopatico mirato può dare risultati significativi, riducendo il dolore migliorando la funzionalità della mano.

 
 
 

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