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Sindrome del colon irritabile

  • Immagine del redattore: Emanuele Romiti
    Emanuele Romiti
  • 3 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

La sindrome dell'intestino irritabile (IBS) è il disturbo gastrointestinale più comunemente diagnosticato. Il 10% della popolazione soffre di IBS: circa 200 persone su 100.000 ricevono una diagnosi iniziale di IBS ogni anno.

Viene diagnosticata più comunemente nelle persone di età pari o superiore a 50 anni e si verifica più frequentemente nelle donne.

La diagnosi è medica e si basa sui sintomi gastrointestinali più comuni che comprendono dolore, gonfiore e distensione addominale associati a cambiamenti nelle abitudini intestinali come aumento della frequenza delle evacuazioni, forma anomala delle feci, sforzo durante la defecazione e urgenza di defecare, sensazione di evacuazione incompleta, passaggio di muco e gonfiore in assenza di malattie organiche concomitanti. Possono presentarsi anche sintomi extra-intestinali come stanchezza cronica, mal di schiena, cefalea ed emicrania, ansia e stress.


Fig. 1: Sintomi del colon irritabile.
Fig. 1: Sintomi del colon irritabile.

Le cause dell'IBS attualmente sono sconosciute e per questo diverse sono le ipotesi prese in considerazione:


  • Disbiosi intestinale;

  • Sovracrescita batterica (SIBO) che causa fermentazione post-prandiale non fisiologica;

  • Alterazione dell' asse cervello-intestino; quando questo meccanismo è alterato, la soglia del dolore si abbassa (iperalgesia) e stimoli normalmente innocui vengono percepiti come dolorosi (allodinia) dovuto all' aumentato rilascio di cortisolo e citochine pro-infiammatorie, con conseguente aumento dei sintomi;

  • Alterazione di produzione della serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto in molteplici funzioni intestinali e in grado di influenzare la motilità, la risposta immunitaria e la sensibilità viscerale.


Dunque il trattamento prevede un approccio multidisciplinare con gastroenterologo, nutrizionista, pisicoterapeuta.

Negli ultimi anni sono stati condotti diversi studi clinici che dimostrano come l'osteopatia possa essere un valido aiuto al trattamento dell'IBS perché attraverso tecniche manuali:


  • Regola il sistema nervoso autonomo attraverso il rilassamento del nervo vago;

  • Migliora le tensioni addominali tramite lavoro sul diaframma e visceri addominali;

  • Migliora la circolazione sanguigna e il drenaggio linfatico  riducendo la congestione dei tessuti provocata dal gonfiore cronico.


 
 
 

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